giovedì 18 aprile 2013

Lo zafferano di Racalmuto. Ne parla STRABONE


·       Carissima Rosanna, inopinatamente credo di avere trovato in te chi mi può risolvere un grosso problema di floricultura. Se ho ben visto nel tuo profilo, di fiori e piante te ne intendi. La mia è una questione addirittura storica. Faccio una trasmissione televisiva locale e scopro al mio paese un fiore bellissimo. Ne parlo con un dilettante ma grande botanico, mi dice trattarsi di zafferano giallo. Dopo tempo scopro in Strabone (v. sotto) al punto 7 del libro secondo che i romani sapevano che proprio in Sicilia, proprio nelle lande del mio paese quello splendido fiore era diffusissimo. Scrive Strabone che là "per quel che riguarda il grano,il miele, lo ZAFFERANO e alcuni altri prodotti si direbbero ... [di qualità] persino superiore" a quella dell'Italia. Penso che si tratti di zafferano giallo in quanto il colore lo deve allo zolfo diffusissimo in quella zona. Ne ho parlato con l'amico ma lui tende ad occultare la scoperta in quanto teme saccheggi e devastazioni. Penso io invece che occorrerebbe salvaguardare la specie perché la credo rarissima. Tu che ne dici?



 

Ciao .. un pò si .. un pò ne so .. e penso che prima che tu faccia sapere di questa scoperta forse dovresti rivolgerti a qualcuno che si interessa di ricerca sul territorio ad Agraria .. o Biologia .. Botanica è solo a Siena .. per proteggere questa specie .. perchè si il tuo amico non sbaglia a temere .. ma giusto penso .. come te che dopo aver fatto in modo che l'area venga tutelalata si sappia che anche in Sicilia nasce un zaffereno particolarissimo .. e sicuramente con un aroma non da meno di quello che cresce in Abruzzo .. poi mi piacerebbe sapere .. ciao *



16:37




Là dove scorrono acque putride, tutto sommato in mezzo all’abitato, con pericoli incommensurabili per la popolazione, un piccolo depuratore e quindi un laghetto, consentirebbe l’impianto di un singolare orto botanico con piante ed erbe autoctone.
Guardate questa foto:

Ecco il suo vero nome:

Sternbergia lutea (falso zafferano)

L’avevo scambiato per crocus ed invece è pianta medicinale, come piante medicinali sono le seguenti:

Appena posso ti manderò la foto. Ovvio che non son digiuno di materiale. Il fiore è conosciuto scientificamente. Ha il suo difficilissimo nome. Spunta naturalmente in varie plaghe dell'agrigentino (parte zolfifera), Il punto che mi ascrivo a mio merito è l'aver trovato il passo di Strabone. Passo anche molto importante perché ci informa che al tempo di Augusto oltre al grano (scontato) in Sicilia aveva importanza anche ai fini nutrizionali il miele (e si capisce) ma al TERZO POSTO lo zafferano. L'esemplare da me scoperto in una precisa zona di Racalmuto (sotto la Grotta di Fra Diego, zona archeologicamente vincolata) è ovviamente esemplare tramandatosi con i bulbi da due mila anni. Credo che questo tipo di zafferano - anche nutrizionalmente - superiore a quello dell'Aquila andrebbe preservato con accorgimenti speciali. Senza l'humus solfifero non credo che mantenga colore ed elementi nutrizionali. Mi sono avventurato in un campo che non è il mio. Non mi interessa acquisire meriti scientifici. Mi rivolgo a te - che già mi hai dato suggerimenti preziosi - per vedere anche se con le tue conoscenze romane possiamo contribuire a salvaguardare una specie che diversamente è destinata a sparire.


E chissà che il tuo sogno non si avveri .. te lo auguro Calogero .. io però non ho conoscenze romane .. non più ormai .. da moltissimi anni .. ma ti ringrazio per questo tuo servizio .. denota il tuo amore per il tuo territorio e la sua storia .. l'Italia .. è così bella e ricca in ogni suo angolo .. e noi dovremmo fare tutto il possibile perché venga salvaguardata e protetta .. Buona serata .

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