mercoledì 12 giugno 2013

Ciarla inutile confinale assennato


non vorrei che una qualche mia parola (criptica) potesse creare un qualche frainteso fra noi. Io sono molto allusivo. Non sempre mi va di dire pane al pane e vino al vino: spesso dico vino al pane e pane al vino. E spesso voi donne vi inalberate a siffatto linguaggio pensando che avete davanti sempre il solito maschietto falso e bugiardo. Insomma il solito sporcaccione che tende solo a godersi quella cosa per suo solo sollazzo.

Lei: non ho mai pensato fossi uno sporcaccione



Ma se ti dico che nella tua vita tipi come me non è che ne hai incontrati molti .... e molti non erano sporcaccioni?

 

Lei Beh! sì molti lo erano ma il mondo è vario; ce n’è di tutti i tipi; l’ importante è essere corretti rispettosi ed educati .

E gli sporcaccioni hanno beccato pali in faccia .

 


Poveracci, in fin dei conti volevano solo dare qualche carezza un po' più audace.

Oh! se qui dico qualche sciocchezza un po' più ardita, siamo i camera charitatis: tutto segreto.

Il giorno in cui il mondo femminile mi convincerà che lo fanno solo per il piacer suo o per dare figli a Dio potrò - forse - convenire con te. Se oggi assentissi sarei bugiardo.

[censura]

Visto da quest'altro angolo visuale, hai perfettamente ragione. Solo che io mi riferivo soltanto a quello che può avvenire in una alcova tra due soggetti (e solo) due che si attraggano. Allora ogni regola non ha senso: perché è sesso.


Permettimi di dirti che all'improvviso mi appari alquanto puritana e questo ti rende ai miei occhi ancora più preziosa. Sei una gran donna : non ti sottovalutare mai. Se qualcuno se ne va, non è alla tua altezza


Non siamo tutti farabutti i maschietti ... dai!

 

Lei no! infatti vado a ballare a svagarmi senza pregiudizi

dopo una settimana di lavoro casa e famiglia direi che un po’ di spazio mi spetta di diritto no ????

da come scrivi non mi sembri un anziano di 80 anni mah!

ho i miei dubbi

sento gelosia nel tuo scrivere . cinismo e non mi piace

cerchi giustizia a tutti i costi . la tua giustizia

i pedofili stupratori ladri delinquenti in maggioranza sono MASCHI; chissà come mai ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh ?????

 


Io su 'ste cose qui potrei scrivere un trattato contro tutto e tutti. Stasera però no, perché sono giù di corda. Geloso? di te stasera forse sì perché vai a ballare. Beata te. Ma ti dico divertiti e se hai voglia di corteggiare qualcuno fallo con chi non superi i 60 anni, noi siamo vecchioni con la loquela irrefrenabile .. ma niente di più. E la donna ha bisogno d'altro che non parole. Mi trovi cinico? Può darsi!

…..

 sono scivolato nella tua permalosità. Ti prego cerca di capirmi. Mi guardo bene dall'alludere. Ad una cosa tengo: non essere mai banale. Sentimi: nessun maschio - che ha sempre una paura fottuta della dona non si azzarda mai a fare avance se non è concupito. Nel modo mirabile che voi donne sapete produrre.

Lei: credo tu abbia paura delle donne



Stasera sei assiomatica. Meno male che vai a ballare. Litigheremmo e mi toglieresti l'amicizia alla quale tengo moltissimo. Buona serata. Ciao


Paura è dire poco: terrore, cara mia. Mi salva la vecchiaia.

Lei: chissà quante ne hai combinate


Non ho mai combinato u tubo anche perché non ho voluto. Ho avuto ed ho una sola donna: mia moglie e mi basta. Mi piace ora ciarlare virtualmente con belle donne come te. Ma tu devi scappare per il ballo del sabato sera e non ti trattengo.  …. Anche se non vuoi: sono un violentatore.

 

Lei: ah! Ah! Ah! mi fai morir dal ridere . Certo che sono gelosa ma penso che in una relazione ci voglia fiducia e rispetto .


Bene mi provochi e debbo rispondere. Quando si è impegnati: si ha il dovere verso se stessi (stesse) di disimpegnarsi pro tempore; chiamale pause riflessive o (flessive perché in certe posizioni bisogna flettersi). Noi maschi diciamo: purché respiri (ma ad una certa età e il respiro è mefitico, ammoscia inevitabilmente). La mia scienza sulla psiche erotica delle donne (la chiamo anima erotica) mi porta a pensare che l'amore fisico per una donna è essenzialmente psichico. Un uomo che corteggia, che affabula ha la meglio sul giovanottone muscoloso che magari a prima vista incuriosisce ma poi manca della malia conquistatrice. Il rispetto nel sesso è quello che ho sempre praticato e sono rimasto non solo monogamo ma addirittura odiato dalle donne che rispettavo che non sapevano che farsene del mio rispetto, avrebbero preferito che non le rispettassi.

Monogama nel  senso di uno alla volta? E' banale ma è la battuta che correva quando stavo in banca d'Italia. Perdonami.

 

Lei: ammetto i divorzi ma non i disimpegni o pause riflessive , fesserie secondo me per cambiar minestra,


Non mi sono spiegato. Eventualmente il complesso di Edipo ce lo avresti tu. Ma so che tu non ce l'hai. Io ho invece il complesso di Ulisse.

Lei: che finalmente arriva ad itaca dopo venti anni di girovagare dalla sua amata Penelope

la notte non dorme, ih! Ih!


Se l'amava non la lasciava in pasto ad un paio i centinaia di Proci, che essendo re piuttosto muscolosi e ardenti non credo che glie abbiano perdonata alla casta Penelope: con tutti quei prestanti uomini in casa non penso proprio che qualche sfizio non se lo sia levato.

Lei: ed ha fatto bene ah! ah! ah! ah!

venti anni sono tanti ....

 


ad onore del vero, dice l'Odissa che ogni Procio aveva una dozzina di giovanissime schiave appresso. Ma io dico un motivo di più per Penepole di provare anche lei come l'amore fisico è sempre una gran cosa anche per la donna e anche senza amore. Una tantum però.

Lei: ma loro la volevano per impadronirsi del regno

di Itaca

i furboni

e Ulisse li fa secchi tutti e fa bene

Calogero Taverna: non sta tutto nell'Odissea. Là anzi è detto che Penelope era donna di rigidi costumi che si faceva rispettare. Io non ci credo. Perché non credo al rispetto come dissi.

Lei: punti di vista.

 

Ma qui è giunto il momento che io faccia ammenda della mia irriverenza cversol’Odissea:

 Fra essi iniziò a parlare la saggia Penelope:

«Straniero, ti farò ancora questa breve domanda:

per chi il dolce sonno lo prend, anche se affitto,.

Ma un dioa me diede anche un immenso dolore:

perché di giorno i sazio piangendo tra gemiti,

vedendo in casa il lavoro mio e delle ancelle,

maquando viene la notte e il sonno prende tutti

e acute ansie mi straziano in lagrime.

[…]

Così il mio animo è qua e là per due vie,

i miei beni, le serve e la grande dimora dall’alto soffitto,

rispettando il letto nuziale ea voce del popolo,

o seguire, ormai, tra gli Achei, il migliore

 che in casa, offrendo doni infiniti, mi chide.

Mio figlio, finché era ancora bambino,  e senza giudizio,

non mi facevasposare lasciare la casa nuziale.

Ma ora che è grandeed è giunta alla prima giovinezza,

persino mi prega di lasciare la casa,

angustiato dai beni che gli Achei gli divorano. »

 

Troviamo sublime questo dire di donna, assennata, umana e dolente. Sì vittima anche allora della dissennatezza maschile; Ulisse girovaga per assecondare la sua insaziabile sete di sapere, conoscere, per un suo diletto astratto, di vaga cultura, Ma moglie e figlio penano assai e per una stoltezza di un maschio scriteriato, vagulo, senza onore, privo di scrupoli per il mancato rispetto dei legami familiari liberamente scelti. Il mio maschilismo traballa.

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